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Credo che, dopo la vicenda del coronavirus, una cosa sia chiara: l'ecologia è la prima priorità di questo mondo. Infatti un pianeta sempre più caldo ospita più facilmente agenti patogeni. Inoltre si potrebbero avere gravi disfunzioni nella catena degli approvvigionamenti, e l'umanità potrebbe trovarsi esposta anche a guerre, rivolte, carestie e siccità, come del resto è già, fuori dall'Europa.

Nelle prossime settimane pubblicherò le interviste che ho realizzato con i responsabili di due promettenti aziende green: Viridi e Allbirds. Vi invito a tornare a trovarmi. 

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I tempi della burocrazia sono più lenti di quelli dell'acquisizione popolare di una coscienza ecologica . Il risultato? Potrebbero volerci 67 anni per attuare il piano per le energie rinnovabili del nostro Paese, che in teoria dovrebbe dare i suoi risultati entro il 2030: clicca qui per l'articolo su Greenreport
Il libro di Realacci è interessante, ma purtroppo non sono riuscita ancora a leggerlo tutto. Per il momento ho scoperto l'ecologismo di Jonathan Safran Foer , l'autore di Ogni cosa è illuminata  (e di recenti saggi su vegetarianesimo e veganismo ) che propone di ridurre il consumo di carne per salvaguardare il clima e per ridurre un po' la violenza che c'è nel mondo.